spettacoli mortali


 

Orrore sul lungomare

Gli spari che si confondono con i fuochi di artificio, le urla coperte dalle musiche dello spettacolo
 
"La musica copriva tutto", racconta un testimone. "Nessuno ha capito cosa stava succedendo, e questo ha impedito alla gente di mettersi al riparo. Il camion è arrivato a grande velocità su una strada completamente piena di gente rivolta al mare per guardare i fuochi di artificio"
 
Basta un camion a noleggio e un po’ di armi, magari anche finte, e lo spettacolo della strage può andare in scena sul palcoscenico della festa della rivoluzione francese e scegliere come location un lungomare tra i più famosi al mondo, la Promenade des Anglais.
 
E dopo la strage va in onda lo spettacolo della militarizzazione e dello scoop mediatico sul dolore delle vittime. E’ la vita “normale”che continua, quella che non potremo e già non dovremmo più permetterci, se non vogliamo mettere a rischio mortale la nostra vita reale.
 
Come diceva Jean Baudrillard, “lo spettacolo del terrorismo impone il terrorismo dello spettacolo”. Ma con spirito situazionista si potrebbe anche affermare che è il terrorismo dello spettacolo ad imporre lo spettacolo del terrorismo.
 

N.d.R.C. 

 

 

15 luglio 2016
 
FRANCIA, ATTENTATO A NIZZA, TIR TRAVOLGE LA FOLLA
 
Almeno 84 i morti, “molti di loro sono bambini”
 
Camion si scaglia a zig zag tra la gente che assisteva ai fuochi per la festa del 14 luglio. Spari tra la folla
 
18 feriti in condizioni critiche. Autista ucciso: “E’ 31enne franco-tunisino, aveva noleggiato il mezzo”
 
Era appena finito lo spettacolo dei fuochi artificiali sul lungomare di Nizza, affollato di francesi e turisti per la festa nazionale del 14 luglio. All’improvviso un camion è partito a tutta velocità e per due chilometri ha percorso la Promenade des Anglais. Dal mezzo spari contro la folla. Sono almeno 84 i morti e centinaia i feriti, di questi 18 in condizioni critiche. Confermata l’ipotesi di attentato. La polizia chiede agli abitanti di restare barricati in casa. Hollande rientra a Parigi, rafforzati controlli alla frontiera con l’Italia.
 
fonte: ilfattoquotidiano
 
 
Sul selciato i corpi delle vittime coperti dai teli blu sono decine. Daniel Allemand, cronista di Nice-Matin si trovava sulla Promenade des Anglais al momento della corsa folle del camion. "La gente correva, con gli agenti della Polizia che urlavano di correre dalla parte opposta della strada. Non so come ci è riuscito, ma il camion è salito sulla promenade e ha falciato centinaia di persone. Ho visto corpi volare come birilli. Sull'asfalto c'è sangue dappertutto".
 
Il camion di 4 tonnellate è avanzato a 80 chilometri all'ora facendo una sorta di slalom tra la gente, per fare il massimo di morti. Le vittime e i feriti sono su oltre 2 chilometri del celebre lungomare. Il camion è stato fermato dalla polizia davanti all'hotel Negresco, uno dei simboli di Nizza.
 
Il veicolo, hanno confermato fonti di polizia, era stato noleggiato qualche giorno fa nella regione di Nizza. A bordo sono stati ritrovati fucili automatici e granate, ma secondo alcune fonti vicine agli investigatori si sarebbe trattato di armi "finte".
 
fonte: laRepubblica
 
 
In una intervista apparsa su Reptv, commentando la strage Nizza il giornalista Dario Cresto-Dina, noto "confessore" e divulgatore dei dolori di Veronica Lario, afferma:
 
"Siamo senza protezione, dovremo perimetrare la nostra vita" L'attentatore di Nizza è un "lupo solitario" che non sembra radicalizzato e che non era  "neanche lontanamente vigilato".  Un "nuovo protagonista sulla scena" che ci farà modificare nuovamente le norme di sicurezza". "L'unica risposta possibile ora sarà aumentare i livelli di sicurezza e impedirci di fare una vita normale"
 
Condurre una vita normale, che sarebbe poi adottare uno stile di vita veicolato da una cultura postmoderna d'importazione. La buona, vecchia e ottimista "american way", che nella sua patria d'origine, dove sono state messi a punto da decenni i sistemi di marketing poi dilagati in tutto il globo e le strategie finanziarie che hanno "declassato" intere categorie di lavoratori salariati a "working poor", sta ora avviandosi verso una nuova guerra razziale, dove la presenza di reduci dalle guerre dell'impero innalza sopra la soglia di contenimento gli episodi di violenza e di guerriglia urbana. Una guerra civile che può ora, da entrambe le barricate, avvalersi di guerrieri ben addestrati con la possibilità di fornirsi di armi da guerra dal rivenditore di quartiere. Per non parlare del'incubo immanente di una presidenza trumperiana radical-fascista. N.d.R.C.
 
 
Ieri sera sul luogo dell’attentato c’erano centinaia di ambulanze arrivate da tutta la provincia, oltre ai militari dell'esercito. Nella notte i  gestori delle spiagge sono tornati per aprire sdraio e mettere a disposizioni teli per dare un primo soccorso ai feriti. Alcune discoteche del centro sono state trasformate in pronto soccorso.
 
 
Stamane a Nizza: bar pieni, gente che passeggia al sole e non manca di farsi un selfie davanti al camion della strage. Il lungomare è affollato da decine di antenne paraboliche piazzate dai media accorsi da mezzo mondo.
 
 
fotostoria da immagini prese dalla rete il 15.07.016