evidenza


 

Tra il 1982 e il 2002, il regista Godfrey Reggio filmò la sua trilogia Qatsi - Koyaanisqatsi, Powaqqatsi, e Naqoyqatsi. I titoli dei tre film sono parole della lingua Hopi, nella quale "qatsi" significa "vita". Tra la seconda e la terza opera, Reggio si prese una pausa e diresse un corto di 8 minuti chiamato Evidence, Evidenza.

Il tema principale? Bambini che guardano cartoni animati - Dumbo per l’esattezza - e sembrano “drogati”, “come pazienti di un ospedale psichiatrico”, come ha scritto il regista sul suo sito web. Il cattivo della storia è la tecnologia della televisione che “mangia le persone sedute davanti alla sua luminescenza”. L’arma è la televisione stessa. Questo “fucile a radiazioni puntato sullo spettatore che porta le vittime sotto il suo totale controllo”. Una piccola casa dell’orrore. Dice bene Checco Zalone, la star pop del momento: “Non portate i bambini a vedere Dumbo, che li so’ cazzi”.

 

 
video I Evidence, Godfrey Reggio
 
Cosa fa la TV al cervello dei bambini. Un corto di Godfrey Reggio, prodotto in Italia da Fabbrica (www.fabrica.it) con Angela Melitopoulos e Miroslav Janek e prodotto da Massimo Cortesi.