tre cronache di mutazione antropologica


 

1. Per Grazia Ricevuta
 
Bergamo, uccise ladro: lascia il carcere dopo la grazia
 
La notizia riguarda tale Antonio Monella che aveva sparato ad un albanese, del quale le cronache non riportano quasi mai il nome, sorpreso a rubargli l’auto sotto le finestre di casa. Il giovane malvivente colpito era poi morto poche ore dopo in ospedale, dopo essere stato abbandonato dai complici in un pub dell'hinterland milanese. L’imprenditore di Arzago d’Adda era in carcere dal settembre del 2014 a seguito di una condanna definitiva a sei anni e due mesi per omicidio volontario. Il giudice di sorveglianza di Brescia il 18 dicembre di quest’anno ha firmato l’ordine di scarcerazione a favore dell’imprenditore bergamasco consentendogli di lasciare il carcere e riprendere il suo lavoro, e affidando la sua sorveglianza ai servizi sociali. Questo è potuto accadere perché il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva concesso a Monella una grazia “parziale” di due anni lo scorso 13 novembre. Il primo atto di clemenza di Mattarella dal suo insediamento al Quirinale. N.d.R.C.
 
 

 

L’episodio che ha portato alla condanna definitiva dell’imprenditore edile, è avvenuto tra il 5 e il 6 settembre 2006 alle due di notte mentre Monella si trovava a casa con la moglie e i figli di 18 e 5 anni. Svegliato da alcuni rumori, l’uomo si era trovato faccia a faccia con uno dei ladri, entrato in casa insieme a tre complici. Il malvivente era riuscito a prendere le chiavi del Mercedes e a quel punto, secondo la ricostruzione, l’imprenditore aveva preso il suo fucile e si era affacciato da un balcone. Prima aveva sparato in aria, poi in direzione della sua auto a bordo della quale stava salendo la banda di balordi, costringendo i ladri a fuggire con l’auto con cui erano arrivati. Monella a quel punto aveva chiamato i carabinieri che dopo un paio d’ore avevano trovato un giovane albanese, Ervis Hoxha, 19 anni, in un pub di Truccazzano, in provincia di Milano, dove i complici probabilmente lo avevano abbandonato. Ervis era sanguinante, perché ferito a un fianco ed era stato subito ricoverato, ma era morto dopo poche ore.
 
 
Sequestro Abu Omar: Mattarella grazia due agenti della CIA
 
Mattarella ha firmato la grazia per 2 ex agenti della Cia coinvolti nel sequestro di Abu Omar: il più noto 007 ed ex capocentro di Milano, Robert Seldon Lady, e Betnie Medero, anche lei agente nel Belpaese.Per il presidente è il secondo atto di grazia dopo il suo insediamento.
 
Mattarella, accogliendo le richieste fatte nel 2013 all’allora presidente Napolitano da parte di Obama, ha firmato la grazia per i due agenti condannati per il sequestro di Abu Omar nel 2003. Nel caso di Medero il provvedimento riguarda la pena ancora da espiare (tre anni di reclusione) estesa anche alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, mentre per Seldon Lady, condannato a nove anni di reclusione, la grazia riduce la pena di due anni. La prima grazia relativa alla vicenda di Abu Omar arrivò nel 2013 per mano di Napolitano nei confronti di Joseph Romano, colonnello dell’aviazione USA di stanza alla base di Aviano e anche lui coinvolto nel sequestro.
 
Dopo gli attacchi alle torri gemelle del 2001 fu lanciata la campagna chiamata "Extraordinary rendition” che dava agli agenti USA la possibilità di sequestrare in qualsiasi stato alleato tutte quelle persone che a diverso titolo era indagate o sospettate con l'accusa di terrorismo. La storia del sequestro Omar è nota: sequestrato a Milano dai servizi segreti, venne spedito prima in Germania e poi trasferito in un carcere egiziano, dove venne ripetutamente torturato durante la detenzione. La Cia ne aveva richiesto la testa e con l’aiuto del Sismi e dei Ros venne portato a termine il piano.
 
 
2. Ragazze sole ma "maschiamente" protette
 
Roma: una ragazza sola e le attenzioni delle forze dell'ordine
 
17 dicembre 2016
 
Nell'anno del Giubileo straordinario, a Roma sono attesi milioni di turisti. Nelle strade della capitale, centinaia di agenti vigilano sulla loro sicurezza. Ma quando a camminare da sola è una ragazza, a volte lo stereotipo del maschio italiano sembra prevalere sul ruolo dell'uomo in divisa. Un atteggiamento al quale molti italiani sono abituati, ma che può mettere a disagio i visitatori stranieri
 
fonte:
 
video I Forze dell'Ordine Macho
 

 

 
3. Specula sui farmaci, ma non toccare i fondi
 
Usa: arrestato Shkreli, il finanziere che speculava sui farmaci
 
18 dicembre 2015
 
Shkreli, salito alle cronache nei mesi scorsi per aver stabilito l'aumento del 5000% di un farmaco per la cura dell'Aids, è stato arrestato con l'accusa di frode
 
USA, arrestato Martin Shkreli il finanziere che speculava sul farmaco salvavita (Teleborsa)

Rischia 20 anni di carcere il 32enne Martin Shkreli, arrestato per aver illecitamente sottratto all'azienda farmaceutica americana Retrophin, di cui era alla guida, 11 milioni di dollari tra contanti e azioni. Sette i capi d'imputazione che pendono su di lui: i procuratori federali di New York lo accusano di aver preso il denaro dall'azienda per coprire le perdite registrate con le attività di trading dei suoi due hedge fund, ora chiusi.
 
Al momento Shkreli, salito alle cronache nei mesi scorsi per aver stabilito l'aumento del 5000% di un farmaco per la cura dell'Aids, passato così da 13,50 a 750 dollari, è al vertice di Turing Pharmaceuticals e del gruppo quotato KaloBios Pharmaceuticals.
 

 
Allarme, torna il sistema Ponzi
 
Il pericoloso e intraprendente “finanziere” non è stato arrestato per l’infame frode operata nei confronti di malati gravissimi, ma per aver sottratto fondi all’azienda farmaceutica di cui era amministratore delegato da anni, utilizzando il ben noto sistema Ponzi.  N.d.R.C.
 
Martin Shkreli, il trentaduenne belloccio dal volto molto fotogenico, è stato infine arrestato, ma non per il caro farmaci che gli è costato una pioggia di critiche e l’etichetta de “l’uomo più cattivo d’America”: l’accusa riguarda i suoi trascorsi come manager di hedge fund. Shkreli respinge le accuse, dichiarandosi non colpevole. Il giudice gli consente la libertà con una cauzione da cinque milioni di dollari e la consegna del passaporto. Il 32enne è stato arrestato all’alba a New York, dove l’Fbi lo ha prelevato dalla sua abitazione. In manette anche il suo legale, Evan L. Greebel.
 
Shkreli avrebbe ingannato gli investitori nell’hedge fund MSMB che aveva fondato, ora chiuso. Lo gestiva con una schema Ponzi, la truffa piramidale il cui nome e’ legato a Carlo Ponzi, l’immigrato italiano autore di una delle maggiori truffe della storia. Shkreli è finito nel mirino anche per il suo ruolo nella societa’ biotecnologica Retrophin, che usava come ”salvadanaio” secondo l’accusa. Retrophin, infatti, era lo strumento con cui pagava gli investitori in MSMB, attirati dagli alti profitti promessi. 
 
(Teleborsa) - Ottima performance per Kalobios Pharmaceuticals, che scambia in rialzo del 49,32%
 
27 novembre 2015
 
Acquisti a piene mani su Kalobios Pharmaceuticals
 
Driver principale del rialzo, sono le dichiarazioni del neo amministratore delegato, Martin Shkreli, che ha annunciato la decisione di smettere di prestare le azioni della società.
 
Su base settimanale, il trend del titolo è più solido rispetto a quello del Nasdaq 100. Al momento, quindi, l'appeal degli investitori è rivolto con più decisione a Kalobios Pharmaceuticals rispetto all'indice di riferimento.