renzeide


 

Il fatto è che l'ologramma di Matteo Renzi straripa, tracima, invade, permea lo spazio della comunicazione, dall'info al social, ovunque possa infilarsi il suo faccino o il suo ditino. C'è chi può permettersi di ignorare questa presenza, cè chi prova a decostruirla, ma ai più non è concesso che assorbirla come spugne, di "sorbirsela" appunto. Si vede e si sente in giro poco pensiero critico, che a stento occupa i ritagli di un palinsesto unificato di corale, sottomessa piaggeria.

Segue un piccolo contributo soft alla lotta contro il cretino che avanza. N.d.R.C.

 

Il Commizzaro

Pubblicato il 8 novembre 2015 · in Schegge taglienti ·
di Alessandra Daniele
 
Berlusconi ci aveva provato con la Protezione Civile di Bertolaso, il suo ras delle Grandi Opere e dei Grandi Eventi per il business del ventunesimo secolo: un Italia da trasformare interamente in un lucroso enorme luna park per turisti.
 
Varie ed eventuali implicazioni criminali di quel tentativo a parte, dal punto di vista politico-economico anche Matteo Renzi sembra pensare ad un progetto del genere, almeno fin da quando ha sostituito Lupi alle Infrastrutture (ex Lavori Pubblici) con il suo fedelissimo Delrio.
 
Non sorprende quindi che abbia appena conferito alla Protezione Civile poteri straordinari,  dopo aver affondato Marino consegnando il Giubileo al renziano Team Expo, del quale ogni giorno i media embedded tessono le lodi con toni agiografici.
 
Anche il Vaticano sembra partecipare attivamente al programma. Millenario fiuto per gli affari. E l’odore dei soldi inasprisce la guerra fra bande. Oltretevere come nel PD.
 
Per il riutilizzo dell’area Expo sono già in arrivo almeno duecento milioni di euro.
 
Non ci sarebbe stato bisogno in realtà di nessun Vatileaks per sapere che la Chiesa Cattolica è una delle multinazionali più avide e corrotte del pianeta. E la gestione delle attrazioni e dei flussi turistici è sempre stata una delle sue specialità.
 
Renzi è un animatore turistico, e fare dell’Italia il suo villaggio probabilmente è proprio il compito che gli è stato assegnato. Perché il progetto in realtà non è soltanto berlusconiano. Questa è anche l’idea che le classi dirigenti d’Europa e del resto del mondo hanno dell’Italia: un resort di loro proprietà dove venire ad ammirare panorami, monumenti, e culi, al dolce canto dei tenorini di Sanremo.
 
Quindi il premier che gli serve in Italia è un curatore, un commissario, come Monti, ma con un’immagine mediatica più accattivante. Un commissario cazzaro.
 
E gli serve una Costituzione truccata come una Volkswagen apposta per mantenere il Commizzaro al suo posto il più possibile.
 
Secondo gli ultimi sondaggi, in un eventuale ballottaggio il Movimento 5 Stelle batterebbe il PD. L’Italicum sarà quindi modificato in modo che assegni la maggioranza assoluta dei seggi al perdente.
 
Poi il Team Expo sostituirà Camera e Senato con due padiglioni.
 
Alla maggioranza del resto degli italiani resteranno i ruoli di cameriere stagionale, sguattero precario, guida turistica abusiva. Pizzaiolo. Cubista. Sfondo da selfie.
 
Agli intellettuali, quello di posteggiatori. Meno i turisti capiranno l’italiano, più apprezzeranno i loro stornelli.
 
Messina avrà il plastico del ponte prima dell’acqua potabile.
 

Mentre il Commizzaro s’impegnerà a dimostrare ai Casamonica d’essere un giostraio più abile di loro. 

 

 

Il ritorno delle Sabine

11 novembre 2015
 
Sabina Guzzanti dice la sua su Matteo Renzi, Expo e il triste momento che stiamo vivendo. A Otto e mezzo, ospite da Lilli Gruber, attacca Matteo Renzi: "Dice bugie, non ha credibilità, ha fatto una riforma della scuola disastrosa, piena di tagli, dice di togliere le tasse invece non le toglie". Imbarazzo della Gruber.
 
 
Sabina si fa in quattro, risparmiando sul personale del TG PORCO, programma discontinuo di giornalismo politico, ad azionariato popolare, per piccolo schermo.
 


GUARDA TG PORCO IL NUOVO TELEGIORNALE ON LINE PARTECIPATO DI SATIRA POLITICA

 

Se guardando la televisione ti senti improvvisamente assalito dal forte dubbio che quel TG ti stia mentendo, sappi che essertene accorto poco prima della completa morte celebrale è un cosa di cui io non mi vanterei.
In realtà forse sei già morto ma continui a sognare di essere vivo davanti alla tv, come in un déjà-vu infinito.
 
Se ascoltando le notizie del tuo telegiornale di fiducia ti assale, ad un tratto,  un senso di fortissima frustrazione perchè non riesci a capire di cosa stia veramente parlando quel servizio, non ti preoccupare… non dipende dal tuo grado di apprendimento, o almeno non solo da quello.
 
Forse qualcuno vuole travestire da pillola la tua supposta per evitare di stimolare l’ultimo barlume di senso critico che è rimasto incastrato nel tuo … cervello.
 
 
Da non perdere RENZI: UN UOMO-SÒLA AL COMANDO – PRIMA PUNTATA NUOVA SERIE!