tribunale dei popoli


 

Notizie dal Controsservatorio Valsusa  
 
Il Tribunale Permanente dei Popoli porta in giudizio il progetto TAV Torino-Lione e il sistema europeo delle grandi opere
 
Le Tribunal Permanent des Peuples (TPP) juge le projet Lyon Turin et le système européen des grands projets
El Tav Turín-Lyon y el sistema europeo de las grandes obras, a juicio en el Tribunal Permanente de los Pueblos
Das Permanente Völkertribunal verhandelt gegen den TAV Turin-Lyon und das  europäische Großprojektesystem
The Permanent Peoples’ Tribunal (PPT) takes the Turin-Lyon TAV project and the European megaproject system to court
 
 
Sessione conclusiva del Tribunale Permanente dei Popoli dedicata a Diritti fondamentali, partecipazione delle comunità locali e grandi opere        
 
Senza precedenti
 
La sentenza che verrà pronunciata tra pochi giorni in Val di Susa non ha precedenti, almeno in Europa.
Per tre giorni i giudici ascolteranno una quarantina di testimonianze che documenteranno irregolarità, omissioni, soprusi, violazioni di diritti, abusi, violenze e quant'altro.
 
Sarà il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) a pronunciarsi domenica 8 novembre su "Diritti fondamentali, partecipazione delle comunità locali e grandi opere: dal Tav alla realtà globale" dopo aver preso in esame numerose denunce: testimonianze dirette sul TAV in Valsusa, sull’aeroporto di Notre Dame des Landes in Francia, sul MUOS di Niscemi, sul MOSE di Venezia. Ma i giudici ascolteranno anche relazioni su altre realtà: dalla miniera a cielo aperto di Rosia Montana in Romania alla linea ferroviaria “Y basca” in Spagna, dal progetto HS2 nel Regno Unito al ponte di Messina e alle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi in diverse regioni d’Italia. E altre ancora.
 
Sotto accusa risulterà l'intero "sistema" delle grandi opere che incide pesantemente sui meccanismi complessivi di funzionamento delle istituzioni e della stessa democrazia: non un'accusa generica ma un preciso elenco di responsabilità documentate di organismi, società, governi e istituzioni.
 
La sentenza di per sè non sarà certo in grado di mettere la parola fine alle tante violazioni di diritti fondamentali commesse in nome di un progresso i cui effetti devastanti sono sotto gli occhi di tutti, ma su di essa potranno contare le tante resistenze che portano intere comunità a voler essere protagoniste del proprio futuro.
 
Chiediamo a ognuno di fare la propria parte, consapevoli che i grandi media faranno di tutto anche questa volta per mettere il silenziatore su una sentenza sicuramente scomoda.
 
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Nei giorni successivi alla sentenza pubblicheremo sul sito
tutte le registrazioni audio/video delle testimonianze e i materiali allegati.